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Comune di Taurianova
venerdì, Aprile 4, 2025

Truffa col Pos: arrestato imprenditore

Un imprenditore del reggino arrestato per truffa ai danni di un vivaio: oltre 60.000 euro sottratti con il POS

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Un’operazione dei Carabinieri della Stazione di Taurianova ha portato all’arresto di un imprenditore reggino accusato di truffa aggravata ai danni di un vivaio locale. L’uomo, titolare di un fioraio nel centro di Reggio Calabria, avrebbe messo in atto un sofisticato raggiro che gli ha permesso di ottenere piante e fiori ornamentali per un valore complessivo di oltre 60.000 euro, senza mai saldare il dovuto.

Per oltre un anno, il truffatore avrebbe sfruttato la buona fede del proprietario di un vivaio di Taurianova grazie a una tecnica fraudolenta basata sull’annullamento delle transazioni POS. Il suo modus operandi era sempre lo stesso: dopo aver selezionato la merce, si faceva consegnare il terminale di pagamento e, una volta effettuata l’operazione e stampata la ricevuta, distraeva il commerciante per annullare subito dopo il pagamento. Un trucco ripetuto almeno quaranta volte, che gli ha consentito di ottenere grandi quantità di merce senza effettivamente pagarla.

In un primo momento, il proprietario del vivaio non si era accorto dell’inganno, convinto che le transazioni fossero andate a buon fine. Tuttavia, con l’aumento delle anomalie nei pagamenti, ha iniziato ad avere sospetti e ha richiesto una verifica contabile, scoprendo così la truffa. Immediata la segnalazione ai Carabinieri di Taurianova, che hanno avviato le indagini.

Coordinati dal Procuratore della Repubblica di Palmi Emanuele Crescenti e dal Sostituto Procuratore Letterio De Domenico, i militari hanno deciso di cogliere il truffatore sul fatto. L’uomo, ignaro di essere stato scoperto, aveva nuovamente contattato il vivaista per “acquistare” altre piante, ma ad attenderlo dietro al bancone ha trovato il Comandante della Stazione dei Carabinieri e i suoi uomini, pronti a fermarlo.

Dopo l’arresto, la prospettazione accusatoria è stata accolta dal GIP del Tribunale di Palmi, che ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per l’imprenditore.

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